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Un’operazione strategica che unisce due grandi tradizioni italiane: l’eccellenza vinicola piemontese e la distillazione calabrese.

Una nuova era per Valle Talloria

Il gruppo Italian Wine Brands ha annunciato la cessione del ramo d’azienda relativo al polo produttivo di Valle Talloria, comprendente gli impianti industriali e l’attività operativa storicamente legata al marchio Giordano Vini, al Gruppo Caffo.
L’operazione porterà alla nascita di un nuovo polo produttivo dedicato a Cinzano, uno dei marchi più iconici della tradizione enologica italiana, che troverà così una nuova casa nel cuore delle Langhe.

L’accordo prevede il trasferimento della struttura produttiva e la creazione di un hub specializzato nella realizzazione di spumanti e vermouth. La finalità è duplice: dare nuova vita a un sito di grande valore simbolico e strategico, e rilanciare un brand che rappresenta da secoli l’eccellenza del “bere italiano” nel mondo.

Sinergie tra due eccellenze italiane

Per il gruppo Caffo, l’acquisizione segna un passaggio di grande rilevanza strategica.
Da realtà leader nel comparto dei distillati – con prodotti come il celebre Amaro del Capo – l’azienda calabrese amplia il proprio portafoglio d’offerta entrando con decisione nel mondo del vino e delle bollicine.

La scelta di Valle Talloria non è casuale: si tratta di un luogo con una lunga storia produttiva, immerso in un territorio che rappresenta il cuore pulsante della viticoltura italiana, riconosciuto a livello mondiale per la qualità e la tradizione.
Portare qui la produzione del marchio Cinzano significa intrecciare due anime complementari: quella del saper fare artigianale piemontese e quella dell’imprenditorialità innovativa del Sud.

Valorizzazione del territorio e rilancio del brand

Il progetto prevede la trasformazione del polo in un centro di eccellenza per la produzione di vermouth e spumanti Cinzano, con l’obiettivo di combinare la forza del marchio con l’identità territoriale delle Langhe.

L’arrivo di Caffo potrà generare ricadute positive sul tessuto locale:

  • nuova occupazione,

  • rilancio delle filiere di fornitura,

  • valorizzazione dell’enoturismo e dell’immagine internazionale del territorio.

Si tratta di un’operazione che, se condotta con visione e coerenza, potrebbe diventare un modello di rinascita industriale fondata sul rispetto dell’identità locale.

Una strategia industriale di lungo periodo

Il rilancio del marchio Cinzano attraverso un sito produttivo piemontese di grande valore non è solo un gesto simbolico, ma una scelta strategica.
Caffo punta a integrare competenze produttive, know-how enologico e capacità distributiva, con l’obiettivo di presidiare nuove fasce di mercato nel segmento premium.

La produzione di vermouth e spumanti si inserisce in un piano di diversificazione che consolida la posizione del gruppo nel mercato internazionale, affiancando ai distillati un prodotto con forte tradizione e riconoscibilità.

Per il sistema vinicolo italiano, questa acquisizione rappresenta un segnale di fiducia nel potenziale del made in Italy, soprattutto in un momento storico in cui la concentrazione industriale e la ricerca di marchi identitari tornano a essere fattori chiave di competitività globale.

L’anima italiana del futuro Cinzano

Cinzano, fondato nel 1757, è uno dei marchi più longevi e conosciuti al mondo nel settore del vino e dei liquori.
Riunire sotto un’unica visione imprenditoriale due storie così emblematiche – Caffo e Cinzano – significa celebrare l’identità italiana nella sua forma più autentica, dove la tradizione non è nostalgia ma evoluzione.

Se l’operazione procederà come previsto, Valle Talloria diventerà nei prossimi anni il cuore pulsante del nuovo corso produttivo del marchio, un laboratorio dove la classicità incontra l’innovazione e il territorio ritrova la sua centralità nel racconto del vino italiano.

L’ingresso del gruppo Caffo a Valle Talloria non rappresenta soltanto un passaggio di proprietà, ma un simbolo di continuità e rinascita.
È la dimostrazione che l’Italia, quando unisce le sue eccellenze regionali, può costruire modelli di sviluppo capaci di competere a livello globale.

In un’epoca in cui i capitali si spostano rapidamente e le radici sembrano contare sempre meno, questa operazione ci ricorda che la forza di un brand nasce dal suo legame con la terra, le persone e la cultura da cui proviene.