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Il mercato immobiliare istituzionale italiano conferma un trend di crescita costante. Nei primi nove mesi del 2025 gli investimenti hanno raggiunto circa 7,5 miliardi di euro, con un incremento del 13% rispetto allo stesso periodo del 2024 e del 18% su base annuale. Si tratta di volumi che superano del 14% la media dei primi nove mesi degli ultimi cinque anni e del 19% la media dell’ultimo decennio.

Hospitality al centro della scena

A sostenere gran parte della crescita è il comparto dell’hospitality, che segna un aumento del 91% rispetto al 2024 e del 56% rispetto alla media quinquennale. Gli investitori guardano con sempre maggiore interesse a strutture turistico-ricettive, boutique hotel e progetti di riqualificazione.
Un elemento significativo riguarda la geografia degli investimenti: circa il 69% delle operazioni si concentra oggi fuori dai grandi centri urbani, con un focus crescente su destinazioni secondarie e località ad alto potenziale di valorizzazione.

Andamento dei diversi segmenti

  • Retail – rappresenta il 29% del totale degli investimenti e cresce del 16% su base annua, confermando il rinnovato interesse verso spazi commerciali moderni e integrati con esperienze di consumo.

  • Uffici – il segmento rimane stabile, con circa il 23% degli investimenti totali. La domanda si concentra su immobili di nuova generazione, ad alta efficienza energetica e flessibili nell’uso.

  • Asset alternativi – residenziale in locazione, student housing, sanità e living, segnano un incremento del 69% rispetto al 2024, evidenziando una trasformazione strutturale del mercato verso soluzioni più diversificate e resilienti.

  • Logistica – dopo anni di forte espansione, mostra una fisiologica contrazione del 23% nei volumi rispetto al 2024, pur restando in linea con la media decennale.

Una crescita che cambia volto

L’Italia continua a consolidare la propria attrattività per gli investitori, grazie alla combinazione di stabilità del settore, patrimonio immobiliare di valore e dinamiche turistiche in costante evoluzione.
Il focus si sta spostando verso progetti di lungo periodo, in cui l’immobile non è solo bene statico ma infrastruttura strategica: spazi che generano esperienza, servizi e redditività.
A emergere è una visione sempre più selettiva e qualitativa dell’investimento, dove sostenibilità, rigenerazione urbana e capacità gestionale diventano fattori decisivi per attrarre capitali.

Prospettive

Il mercato immobiliare italiano entra in una fase di maturità in cui la crescita non dipende da singoli picchi ma da una progressiva evoluzione della domanda e dell’offerta. Gli operatori si muovono verso asset di valore stabile, con maggiore attenzione alla sostenibilità e al turismo esperienziale.
Se la tendenza verrà confermata anche nel 2026, l’Italia potrà consolidare ulteriormente la propria posizione tra i mercati europei più dinamici e diversificati in ambito real estate.